19/26 luglio 2020  
Before and After  
19/26 luglio 2020  
Before and After  

Cave d’estrazione diventano maestosi teatri di pietra che cambiando forma ad ogni edizione.
Spettacolari produzioni interdisciplinari, irripetibili in altri spazi scenici. Contenuti creativi ispirati alla morfologia delle ampie pareti, in un perfetto connubio tra la bellezza della pietra naturale e immersive scenografie video proiettate su di esse.
Dall’opera lirica alle performing arts, dalla danza alla musica elettronica, produzioni site-specific e artisti internazionali: questi tutti gli ingredienti di Tones on the Stones, un format artistico unico, in grado di garantire sempre grandi emozioni.

Il programma 2020

Tones on the Stones: +39 333 507 4077

Acquista i biglietti

Call center DIY Ticket: +39 06 0406

Tones on the Stones conferma l’edizione 2020 e inizia un nuovo percorso che guarda al futuro.
Dell’uomo, dell’ambiente, delle performing arts.

BEFORE AND AFTER

dal 19 al 26 luglio
a Baveno, nella Cava Roncino ad Oira e nel Villaggio di Ghesc in Val D’Ossola, Piemonte

Un’edizione speciale, la XIV, che avrà come titolo Before and After e che nasce dal rifiuto della logica della cancellazione e dalla volontà di trasformare realmente la crisi in opportunità di cambiamento e sviluppo.

Come sempre, ci sarà la musica e ci saranno le performance. Ci saranno i talk di approfondimento e le escursioni guidate fra le meraviglie naturalistiche della Val D’Ossola. Ma non sarà un’edizione “come sempre”. E non soltanto perché il festival si svolgerà nel pieno rispetto delle regole sanitarie, del distanziamento fisico e del contingentamento del pubblico. Ma perché più che un festival tradizionale sarà un percorso di ricerca, un’opera-studio, una residenza-laboratorio attorno al quale si radunerà una comunità artisti, studiosi, professionisti e pubblico per condividere esperienze e riflessioni che nascono inevitabilmente dalla crisi pandemica ed elaborare nuove visioni per un futuro diverso.

Il Manifesto di Before and After

Tra ciò che c’era e il futuro, ciò che sarà, si è inserito con prepotenza un inaspettato presente, un tempo complicato e difficile vissuto in un’alternanza di incredulità, smarrimento, paura e una soffocante calma apparente.

L’edizione 2020 di Tones on The Stones e di Nextones era stata immaginata in maniera articolata, ricca di spunti e con un sincero desiderio di condividere con il pubblico quelle emozioni collettive che, secondo noi, solo lo spettacolo dal vivo può regalare.

Poi è arrivata la pandemia a bloccare ogni slancio e a proiettarci in una dimensione di continui ripensamenti su una possibile edizione 2020.
Ma possiamo proprio ora rinunciare a visioni utopiche?

Oramai c’è inevitabilmente un prima e un dopo il virus e questo spartiacque ce lo porteremo addosso come un tatuaggio che ci ricorda la fragilità di ciò che siamo, del nostro rapporto con la natura, del sistema di vita occidentale in apparenza così inscalfibile.

Siamo partiti dall’evidenza di questo “segno” per immaginare un’edizione 2020 del festival che prende il nome di Before and After e la forma di un percorso di ricerca: un’opera-studio.

Non possiamo sapere come usciremo dalla pandemia, ma è forse il momento di osare col pensiero, di amplificare la voce di artisti e creativi, di raccogliere narrazioni e visioni utili alla costruzione di una realtà più grande e sostenibile.

Before and After prenderà vita grazie a una residenza-laboratorio all’interno della Cava dismessa di Oira, una piccola frazione della Valle Ossola, una micro comunità temporanea costituita da artisti, creativi, studiosi e professionisti, impegnata nella riflessione sulla parola “sociale” in un periodo in cui si è spesso fatto uso in maniera improvvida dell’espressione “distanziamento sociale”.

Parallelamente al percorso riflessivo e performativo, prenderà vita un cantiere di auto costruzione per iniziare a convertire lo spazio industriale della cava dismessa in un Teatro permanente nella Natura, una nuova casa per Tones on the Stones destinata a produzioni site-specific e a progetti inclusivi con i cittadini nel quale ritrovare la bellezza.

Avremo come sfondo numerose domande. Qual è il senso dell’abitare? E’ possibile costruire una nuova relazione tra noi e l’ambiente naturale? Qual è la strada per un diverso concetto di benessere personale e collettivo?

Gli spettacoli con migliaia di spettatori dello scorso anno sembrano qualcosa di molto lontano e trovare nuove modalità di fruizione, diverse da ciò che è stato fatto e in rigida osservanza di quelle che sono le disposizioni sanitarie, è assolutamente sfidante sia per gli artisti ospiti che per il nostro centro di produzione artistica.

Ad accompagnare questo percorso, un diario di bordo che racconterà giorno dopo giorno il processo di produzione dell’opera-studio affinché un’ampia platea possa partecipare e seguire le attività quotidianamente.

Un’opera multimediale curato dalla scrittrice Veronica Raimo, dai creativi di Studio Temp e dal regista e documentarista Achille Mauri che racconteranno questa XIV edizione attraverso video autoriali, interviste, contributi testuali degli studiosi ospiti e gallery fotografiche.


Le bellezze e le opportunità del territorio

Tones on the Stones è molto più di un semplice festival: è l’occasione per godersi un weekend all’insegna della natura e dell’avventura, tra i paesaggi e i colori offerti dal distretto del Lago Maggiore e dell’area wilderness più grande d’Italia, il parco nazionale della Val Grande.

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