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Tones on the Stones 2011 - Un'edizione tutta Made in Italy

In occasione del 150° Anniversario dell’Unità Nazionale, anche Tones on the Stones festeggia con un’edizione tutta Made in Italy

Dopo l’ampio respiro internazionale delle edizioni precedenti, quest’anno il festival vedrà avvicendarsi soltanto artisti italiani; non si tratta di un entusiasmo temporaneo, di un momento di grande euforia che contagia anche noi, o peggio di un nazionalismo di circostanza. C’è molto di più: iniziative, operosità e sostegno alla cultura italiana!

Tones on the Stones quest’anno sostiene con orgoglio gli artisti italiani.

Spesso si dimentica che le arti e lo spettacolo dal vivo, proprio perché “dal vivo”, non esistono senza l’artista, persona viva nel luogo dello spettacolo, che offre al pubblico la sua sapienza artigianale, il suo stile, la parte migliore di sé, il succo del suo studio. L’Italia e la sua cultura sono fatte anche di questo: di persone che si impegnano e che hanno un patrimonio di conoscenze da mettere a disposizione.

Non si può sostenere che un simbolo dell’identità nazionale sia il “Va’, pensiero” di Verdi e trascurare il fatto che per eseguirlo servono più di sessanta coristi. Così stanno le cose: per fare l’arte servono gli artisti.

Un disco non sostituirà mai l’emozione di un’ esecuzione partecipata e condivisa. Anche questo è il patrimonio dell’Italia: non ci solo le cose che si vedono e si toccano. C’è anche l’operosità silenziosa e invisibile che chiede solo di essere rispettata, messa in condizione di tramandare un patrimonio che arriva dal passato e di essere giudicata per quel che fa, per il diletto che regala, per le idee che propone.

Cantanti, attori, scenografi, strumentisti, danzatori, sarte, elettricisti, macchinisti e tutti quelli che sono coinvolti in una produzione dal vivo sono qui per offrire quel che di meglio possiedono, consapevoli che si tratta di cose non di loro proprietà, ma di tutti coloro che le vogliono condividere.

Cos’è questo se non senso della comunità, senso di appartenenza a una grande identità storica e culturale?

Allora diciamolo apertamente che sarebbe un delitto sperperare tanto talento, tanta cultura. Noi non sappiamo offrire altro che bellezza, proviamo a rendere il presente più gioioso per voi che siete qui e a lasciare un futuro più ricco a chi verrà.

Un futuro fatto in Italia.

Maddalena Calderoni
Direttore Artistico di Tones on the Stones

 
 
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