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Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna, è l’obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle nostre cave. La significativa presenza di questi spazi nel territorio rappresenta un valore inestimabile non solo economico, le cave in effetti fanno parte del nostro tessuto sociale e culturale tramandando un’ antica arte mineraria. In realtà non si riesce mai a guardare questi luoghi nella loro interezza e in tutti gli aspetti, ci appaiono lontani, difficilmente raggiungibili, a volte li identifichiamo solo attraverso rumori distanti.
L’attività estrattiva ha sempre diviso l’opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi squarci maestosi come affascinanti palcoscenici. In realtà la natura di questi luoghi è stata per noi e per gli artisti ospitati in questa prima edizione, fonte di forte ispirazione creativa. Senza farci troppo spaventare dalle difficoltà organizzative e logistiche, forse anche per questo il festival non ha eguali- il nostro intento è stato quello di creare una serie di eventi non solo di assoluta qualità, ma di incastonarli in una cornice scenica veramente speciale che li renderà assolutamente unici; speriamo che l’emozione vi colga davanti ai colori e ai disegni della pietra, entrare in questi teatri naturali è un’esperienza che intimamente ci ricongiunge con la materia e con la sua imponente forza: La scelta di offrire una programmazione eterogenea è scaturita proprio delle enormi potenzialità degli spazi, sicuri che ogni linguaggio, ogni forma artistica, potesse trovare nuova linfa creativa poetica o spettacolare se inserita in un contesto così speciale.
Poi c’è il tema, sempre attuale, della riqualificazione ambientale, così come il dibattito sul futuro delle cave dismesse.
Il Festival può essere inteso un modesto contributo alla riflessione, questa potrebbe anche essere una risposta, sicuramente alternativa, alle tante ipotizzabili; con questo progetto vorremmo riavvicinare il pubblico locale e straniero a questi luoghi attraverso un’ esperienza significativa ed emozionante. Negli anni i nostri laghi e le valli circostanti hanno ospitato milioni di turisti che da sempre apprezzano le bellezze naturalistiche ed architettoniche del territorio, offrire una programmazione artistica che abbracci questi valori autoctoni come parte integrante dello spettacolo, ci è sembrata un’ interessante opportunità. Così negli affascinanti scenari della cave, abbiamo pensato ad un festival che racchiudesse musica, danza e teatro, un festival di qualità artistica che abbracci l’intero territorio unendo sponde e valli.
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